Esercito Italiano e aviotruppe

Brigata Paracadutisti Folgore: storia, reparti e addestramento

Dalle origini della Divisione nel 1941 alla moderna Grande Unità da combattimento: struttura, CAPAR, attività aviolancistica e differenze tra qualifica militare e licenza civile.

Cos’è la Brigata Paracadutisti Folgore? È una Grande Unità da combattimento dell’Esercito Italiano specializzata nelle operazioni aviotrasportate. Riunisce reparti di fanteria, cavalleria, artiglieria, genio, logistica, comando e addestramento, preparati a operare in modo integrato e a elevata prontezza.

La Folgore oggi: non soltanto lanci con il paracadute

La capacità aviolancistica è uno degli elementi identitari della Brigata, ma la Folgore è prima di tutto un sistema militare complesso. I reparti devono pianificare e condurre operazioni terrestri, integrando fanteria, supporto di fuoco, cavalleria, genio, logistica, comunicazioni e comando.

L’addestramento contemporaneo comprende scenari ad alta intensità, combattimento in ambiente urbano e campale, procedure C-IED e CBRN, primo soccorso, sistemi a pilotaggio remoto e coordinamento di differenti componenti operative.

Il paracadutista militare non è quindi definito soltanto dal brevetto o dall’aviolancio: la qualifica si inserisce in un percorso più ampio di selezione, formazione militare, specializzazione e mantenimento della prontezza.

Stemma della Brigata Paracadutisti Folgore
Lo stemma della Brigata Paracadutisti “Folgore”.
“Come folgore dal cielo, come nembo di tempesta”. Il motto richiama rapidità, sorpresa e coesione delle aviotruppe. Il fulmine è diventato uno dei simboli più riconoscibili del paracadutismo militare italiano.

Dalla Divisione Folgore alla Brigata moderna

La storia ufficiale dell’Esercito fa risalire le origini alla Divisione Paracadutisti costituita il 1° settembre 1941 a Tarquinia. Nel luglio 1942, destinata all’impiego come unità terrestre in Africa Settentrionale, assunse il nome di 185ª Divisione di Fanteria “Folgore”.

Cippo commemorativo di El Alamein con la scritta “Mancò la fortuna, non il valore”
El Alamein è il passaggio storico più noto della Divisione Folgore, ma la Brigata attuale nasce nel dopoguerra.
1938–1939: Le prime scuole

La prima scuola nasce a Castel Benito, in Libia; nel 1939 viene istituita a Tarquinia la Scuola Paracadutisti della Regia Aeronautica.

1941: Divisione Paracadutisti

A Tarquinia prende forma la Divisione con i reggimenti paracadutisti e il reggimento artiglieria.

1942: El Alamein

Impiegata come fanteria in Africa Settentrionale, la Folgore combatte nella battaglia di El Alamein e viene sciolta ufficialmente il 23 novembre 1942.

1947–1957: Il Centro e Pisa

Il Centro Militare di Paracadutismo viene istituito nel dopoguerra e nel 1957 si trasferisce a Pisa.

1963–1967: La Brigata

Il 1° gennaio 1963 viene costituita la Brigata Paracadutisti; dal 10 giugno 1967 riprende la denominazione tradizionale “Folgore”.

Oggi: Grande Unità da combattimento

La Brigata mantiene capacità aviolancistiche e terrestri, con reparti combat, supporto al combattimento e supporto logistico.

Divisione storica e Brigata attuale non sono la stessa struttura. Condividono nome, tradizioni e memoria, ma appartengono a periodi e ordinamenti militari differenti.

Quali reparti compongono la Brigata Folgore?

Secondo l’organizzazione pubblicata dall’Esercito Italiano, la Brigata comprende reparti con funzioni differenti e complementari. La composizione può evolvere con le riorganizzazioni della Forza Armata.

CAPAR

Centro Addestramento di Paracadutismo di Pisa, riferimento per la formazione aviolancistica militare.

183° “Nembo”

Reggimento paracadutisti con compiti di fanteria aviotrasportata.

186° “Folgore”

Reggimento paracadutisti erede delle tradizioni maturate nella campagna nordafricana.

187° “Folgore”

Reggimento paracadutisti della componente combat della Brigata.

185° Artiglieria

Fornisce capacità di supporto di fuoco e integrazione con le unità di manovra.

“Savoia Cavalleria” (3°)

Componente di cavalleria paracadutisti e capacità esploranti e di manovra.

8° Genio Guastatori

Supporta mobilità, contromobilità, protezione e attività specialistiche del genio.

Reggimento Logistico

Sostiene personale, mezzi e continuità operativa della Grande Unità.

184° RCST “Nembo”

Assicura funzioni di comando, comunicazioni e supporto tattico alla Brigata.

Il CAPAR di Pisa e l’addestramento al lancio

Il Centro Addestramento di Paracadutismo custodisce una tradizione iniziata nelle scuole militari di Castel Benito e Tarquinia e trasferita a Pisa nel 1957. Nel corso del tempo ha assunto differenti denominazioni, tra cui Scuola Militare di Paracadutismo.

Il CAPAR forma il personale destinato alle attività aviolancistiche secondo programmi, requisiti e procedure militari. Addestramento a terra, uscita dall’aeromobile, gestione del materiale, procedure di emergenza e atterraggio vengono inseriti in una progressione finalizzata all’impiego operativo.

Nei lanci militari di reparto è caratteristico l’impiego della fune di vincolo, con apertura avviata dal collegamento all’aeromobile dopo l’uscita. Questo sistema e le sue finalità non vanno confusi con il corso AFF civile in caduta libera.

Paracadutisti con paracaduti rotondi aperti dietro un aereo da trasporto
Il lancio con fune di vincolo risponde a esigenze addestrative e operative differenti dal paracadutismo civile AFF.

Come si diventa paracadutista della Folgore?

Non ci si iscrive direttamente a un semplice “corso Folgore” aperto al pubblico. Il percorso parte dall’accesso all’Esercito Italiano attraverso i concorsi e le procedure di reclutamento in vigore. Successivamente intervengono selezione, idoneità, formazione militare, destinazione e addestramento previsti dalla Forza Armata.

  1. Accesso all’Esercito: partecipazione a un bando compatibile con il proprio profilo.
  2. Accertamenti e formazione iniziale: superamento delle prove e del percorso previsto per la categoria.
  3. Selezione e destinazione: dipendono da idoneità, esigenze organiche, graduatorie e procedure militari vigenti.
  4. Addestramento aviolancistico: formazione presso le strutture dell’Esercito, incluso il CAPAR quando previsto.
  5. Formazione di reparto: abilità tattiche, fisiche e specialistiche necessarie al ruolo assegnato.
  6. Mantenimento: addestramento continuo per conservare capacità aviolancistiche e operative.
I requisiti cambiano con i bandi. Età, titoli, prove, idoneità e disponibilità devono essere verificati esclusivamente sui portali ufficiali dei concorsi della Difesa e dell’Esercito. Un brevetto civile non garantisce reclutamento, assegnazione o appartenenza alla Folgore.

Brevetto militare e licenza civile di paracadutismo: differenze

Brevetto militare e licenza civile rispondono a finalità e requisiti differenti. Nel linguaggio comune si usa spesso la parola “brevetto” per percorsi diversi, ma finalità, autorità competente e privilegi non coincidono.

Aspetto Qualificazione militare Licenza civile ENAC
Finalità Impiego e addestramento nell’ambito delle Forze Armate Attività civile di paracadutismo secondo la normativa nazionale
Accesso Personale inserito nel percorso militare previsto Allievi presso una scuola di paracadutismo autorizzata
Metodo Può comprendere fune di vincolo e procedure operative militari Formazione teorico-pratica e attività previste per la licenza civile; spesso percorso AFF
Autorità e percorso Ministero della Difesa ed Esercito Italiano ENAC e scuola autorizzata
Risultato Qualifica o abilitazione valida nel contesto militare previsto Licenza che consente l’attività civile entro privilegi, requisiti e validità previsti
Equivalenza automatica No. Eventuali riconoscimenti o crediti dipendono dalle norme e procedure applicabili, non dal semplice possesso dell’altro titolo.

Per requisiti, attività minima e percorso civile consulta la guida dedicata al brevetto e alla licenza di paracadutismo. Per iniziare direttamente in una scuola civile, invece, la pagina corretta è il corso di paracadutismo AFF.

Due percorsi diversi: entrare nella Folgore significa seguire un percorso militare. La formazione civile presso una scuola autorizzata porta invece alla licenza ENAC: non costituisce un arruolamento né dà accesso automatico alla Brigata.

Folgore e paracadutismo sportivo

Accanto all’addestramento operativo esiste una tradizione sportiva di alto livello. Gli atleti militari competono nelle discipline riconosciute del paracadutismo, sviluppando precisione, controllo del corpo, lavoro di squadra e capacità tecnica.

Paracadutista con vela multicolore in avvicinamento al bersaglio di atterraggio
La precisione in atterraggio è una delle discipline storiche del paracadutismo agonistico.

Discipline e competizioni

Tra le specialità rappresentate figurano precisione in atterraggio, stile in caduta libera e discipline di formazione. L’attività agonistica non coincide con il lancio militare di reparto: utilizza tecniche, attrezzature, regolamenti e obiettivi propri del paracadutismo sportivo.

Atleti della squadra sportiva dell’Esercito in formazione verticale nel tunnel del vento
Il paracadutismo sportivo militare comprende discipline agonistiche separate dall’aviolancio operativo.

Il rapporto tra queste anime è culturale e tecnico. Esperienza, disciplina, preparazione mentale e ricerca della precisione appartengono a entrambe, pur restando distinti impiego operativo e competizione.

Vuoi praticare paracadutismo in ambito civile?

Il corso AFF è un percorso civile individuale e non costituisce accesso alla Folgore, ma permette di imparare la caduta libera in una scuola autorizzata ENAC.

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