Sicurezza nel paracadutismo

Cosa succede se il paracadute non si apre?

Un paracadute sportivo non è composto da una sola vela: comprende un paracadute principale, uno di riserva e dispositivi progettati per assistere l’apertura in emergenza. Vediamo come funziona il sistema, senza falsi miti.

Risposta breve: se la vela principale non si apre correttamente o non è controllabile, il paracadutista addestrato applica le procedure previste per utilizzare il paracadute di riserva. A seconda dell’attrezzatura, l’apertura della riserva può essere assistita da sistemi come RSL/MARD; un dispositivo AAD può inoltre attivarla automaticamente quando rileva specifiche condizioni di quota e velocità.

Prima di tutto: principale e riserva sono due paracadute distinti

La domanda “e se il paracadute non si apre?” è comprensibile, soprattutto per chi sta pensando al primo lancio con il paracadute tandem. Il punto essenziale è che un sistema moderno dispone di due vele indipendenti: una principale e una di riserva, alloggiate nello stesso contenitore ma progettate per funzioni diverse.

Nel tandem è l’istruttore qualificato a gestire attrezzatura, apertura e procedure. Nel paracadutismo individuale, invece, riconoscere una vela non controllabile e reagire correttamente fa parte dell’addestramento del corso di paracadutismo AFF.

Struttura del sistema con paracadute principale e paracadute di riserva
Un sistema da paracadutismo comprende una vela principale e una vela di riserva.

Come si apre un paracadute principale?

Nei sistemi sportivi, il paracadutista estrae il pilotino: questo entra nel flusso d’aria, mette in tensione il bridle, libera il pin di chiusura e avvia l’estrazione della sacca contenente la vela. Le funi si distendono, la vela esce dalla sacca e lo slider ne regola l’apertura.

Il corretto posizionamento del pin, lo stivaggio del bridle, il ripiegamento e i controlli prima del lancio sono parti essenziali della preparazione dell’attrezzatura. Per capire meglio il sistema puoi vedere anche com’è fatto e come funziona un paracadute tandem.

Pilotino e pin durante l’apertura del contenitore del paracadute principale
Il pilotino mette in tensione il bridle e libera il pin del contenitore principale.

Se il paracadute principale non si apre correttamente?

Una mancata apertura totale non è l’unico scenario possibile: una vela può anche aprirsi ma risultare non controllabile. Il paracadutista deve riconoscere rapidamente il problema, mantenere la consapevolezza della quota e applicare le procedure imparate per la propria attrezzatura.

Importante: questa pagina è informativa e non insegna una procedura operativa. Sequenza, quote decisionali e azioni dipendono dall’attrezzatura e dalla formazione ricevuta. Devono essere apprese e provate con un istruttore qualificato, mai improvvisate seguendo un articolo online.

Il paracadute di riserva viene ispezionato e ripiegato da personale qualificato entro gli intervalli previsti dalla normativa applicabile. L’attrezzatura e i suoi componenti devono inoltre rispettare i requisiti tecnici pertinenti, tra cui le certificazioni previste per il sistema utilizzato.

Paracadutista con vela aperta durante un lancio
Preparazione, manutenzione e addestramento sono parti inseparabili della sicurezza.

Paracadute di riserva, AAD, RSL e MARD: cosa fanno

Paracadute di riserva

È una seconda vela indipendente, destinata all’emergenza e mantenuta secondo regole specifiche. Non è semplicemente “un altro principale”.

AAD

L’Automatic Activation Device monitora quota e velocità; se ricorrono i parametri impostati, taglia il loop di chiusura della riserva per avviarne l’apertura.

RSL e MARD

L’RSL collega una bretella del principale al sistema di apertura della riserva. Un MARD, come lo Skyhook, può sfruttare il principale sganciato per accelerare l’estrazione della riserva.

Questi dispositivi aumentano i livelli di ridondanza, ma non rendono il paracadutismo privo di rischio e non sostituiscono una decisione tempestiva, l’addestramento o la corretta manutenzione.

Quanto è probabile che il paracadute non si apra?

Non è corretto parlare di probabilità “zero”. I malfunzionamenti della vela principale sono poco frequenti, ma previsti dalla progettazione del sistema e dall’addestramento: proprio per questo esistono la riserva e i dispositivi di assistenza.

Come riferimento internazionale, il sondaggio USPA relativo al 2025 ha stimato circa un utilizzo della riserva ogni 726 lanci tra i membri che hanno risposto. Il dato include diverse ragioni di utilizzo della riserva e non equivale alla probabilità che “nessun paracadute si apra”; inoltre non descrive specificamente i lanci tandem effettuati in Italia.

I fattori che contribuiscono alla sicurezza comprendono qualità e compatibilità dell’attrezzatura, ispezioni, ripiegamento, controlli, condizioni operative, rispetto delle quote e allenamento continuo. Nessun singolo dispositivo offre una garanzia assoluta.

Come si prepara un paracadutista alle emergenze

Nel percorso AFF le procedure vengono spiegate, dimostrate e ripetute sotto la supervisione degli istruttori. Le immagini seguenti mostrano le fasi generali dell’esercitazione a terra; non sono istruzioni da applicare autonomamente.

  1. Allievo controlla la vela durante l’esercitazione di emergenza

    Controllo della vela

    Si impara a valutare se la vela è presente, aperta e controllabile.

  2. Individuazione delle maniglie durante l’addestramento

    Individuazione

    Si memorizzano posizione e funzione delle maniglie del proprio sistema.

  3. Presa delle maniglie in imbragatura sospesa

    Preparazione

    La gestualità viene provata in un ambiente controllato con l’istruttore.

  4. Simulazione dello sgancio della vela principale

    Simulazione sgancio

    L’allievo prova la sequenza prescritta per l’attrezzatura usata.

  5. Simulazione di apertura del paracadute di riserva

    Simulazione riserva

    L’esercizio consolida una risposta corretta e tempestiva.

  6. Posizione del corpo durante l’esercitazione di emergenza

    Assetto del corpo

    L’istruttore corregge postura, tempi e consapevolezza della quota.

Addestramento alle procedure di emergenza nel paracadutismo

Vuoi vivere il tuo primo lancio con un professionista?

Nel lancio tandem l’istruttore gestisce tutte le fasi, dall’imbarco all’atterraggio. Se invece vuoi diventare paracadutista, scopri il percorso AFF.

Domande frequenti sul paracadute che non si apre

Un paracadute può non aprirsi?

Sì, una vela principale può avere una mancata apertura o aprirsi in modo non controllabile. Per questo il sistema comprende un paracadute di riserva e, spesso, dispositivi come AAD, RSL o MARD.

Nel lancio tandem esiste un paracadute di riserva?

Sì. Un sistema tandem comprende una vela principale e una vela di riserva. È l’istruttore tandem qualificato a gestire l’apertura e le eventuali procedure.

L’AAD apre sempre il paracadute di riserva?

No. L’AAD interviene solo quando rileva i parametri di quota e velocità previsti dal modello e dalla configurazione. È un dispositivo di supporto e non sostituisce le procedure del paracadutista.

RSL e Skyhook sono la stessa cosa?

Non esattamente. L’RSL collega il principale al sistema di apertura della riserva; lo Skyhook è un tipo di MARD, progettato per utilizzare il principale sganciato nell’estrazione della riserva.

Quanto è sicuro un lancio tandem?

Il paracadutismo comporta un rischio intrinseco che non può essere eliminato. Attrezzature moderne, manutenzione, condizioni operative adeguate e istruttori qualificati contribuiscono a ridurlo.

Telefono

Vuoi parlare con un istruttore?

Ti richiamiamo senza impegno.

Icona della chat 1