Come è fatto e come funziona

Il paracadute tandem (Tandem Skydiving in inglese) è stato inventato nel 1983 dal leggendario Ted Strong. L’attrezzatura in tandem di Ted ha trasformato questo sport, in quanto ha permesso alle persone di provare la gioia del paracadutismo senza dover passare attraverso il corso per diventare un paracadutista solista. L’invenzione del paracadutismo in tandem ha anche contribuito a stimolare una rapida crescita nello sport del paracadutismo poiché molti passeggeri di paracadutismo in tandem avrebbero continuato a praticare il paracadutismo da soli dopo aver avuto un assaggio di questo magnifico sport.

In Italia tutte le attrezzature, devono rispettare gli standard TSO (Technical Standard Orders) e vengono sottoposte a verifiche periodiche. Il materiale è composto da due paracadute; di cui uno principale ed uno di riserva o ausiliario, delle dimensioni opportune al fine di sostenere i pesi di due passeggeri. All’interno è installato un dispositivo di sicurezza vario-barometrico, il quale distribuisce automaticamente il paracadute di riserva nel caso in cui, viene rilevata una velocità di caduta libera superiore a quella configurata, al di sotto una certa altitudine. Queste componenti (a parte per le dimensioni), sono simili a quelle per i materiali che i paracadutisti utilizzano nei lanci da soli.

L’imbragatura per il passeggero tandem, è composta da nastri regolabili in maniera da modellare il tutto in base alla corporatura della persona che si sottoporrà al lancio in tandem, oltre che per una confortevole e omogenea distribuzione dei pesi. Nella parte posteriore dell’imbrago invece, sono posti i 4 ganci i quali permettono il collegamento al pilota tandem che indossa il paracadute tandem.

Paracadute tandem chiuso

paracadute tandem

Imbrago per passeggero tandem

imbrago passeggero

Ma il pilota tandem ha aperto subito il paracadute appena uscito?

Quello che è stato estratto da parte dell’istruttore tandem alcuni secondi dopo l’uscita dall’aereo, non è il paracadute principale, ma un “drogue” (tradotto dall’inglese ancora galleggiante), ovvero un elemento dalla forma di un paracadute, che svolge la funzione di rallentare la caduta libera dei due elementi in tandem, in maniera da eguagliarlo alla velocità di caduta libera di una persona sola. Durante la caduta libera, una volta arrivati alla quota di apertura, questo elemento viene rilasciato da parte del pilota tandem tramite un apposita maniglia, svolgendo la funzione di estrattore del paracadute principale come avviene anche per i materiali utilizzati dai singoli paracadutisti.

Come si atterra con il paracadute tandem?

Una delle domande che ci vengono poste frequentemente durante una prenotazione, in quanto il lancio in paracadute tandem è rivolto a chi non ha mai avuto questo tipo esperienza nel paracadutismo in genere. L’argomento sulla modalità di come si atterra con il paracadute, viene trattato lo stesso giorno del vostro lancio tandem, quando vi recherete presso la scuola di paracadutismo, e un istruttore tandem vi spiegherà e vi preparerà con un briefing della durata di circa 15 minuti per tutte le varie fasi a cui il passeggero tandem sarà sottoposto, dalla vestizione fino per l’appunto l’atterraggio.

Per quest’ultima fase, il passeggero ha il solo compito di sollevare opportunamente le gambe quando il pilota lo richiederà, circa 10 secondi primi di effettuare l’atterraggio per permettere al pilota tandem di appoggiare per primo le proprie gambe a terra e scivolare in maniera del tutto confortevole fino a fermarsi seduti sul terreno. In condizioni favorevoli, è possibile atterrare anche in piedi, ma rimane una condizione valutata al momento come riportato nel manuale di uno dei principali costruttori di materiali utilizzati per i lanci in tandem. Di seguito un video mostra questa ultima fase:

Una fase del paracadutismo

L’atterraggio rimane una fase del paracadutismo importante che deve essere svolta in maniera corretta per evitare inconvenienti. Oggi le moderne vele utilizzate per la pratica del paracadutismo sportivo, permettono di atterrare in maniera del tutto confortevole senza problemi. Può succedere che il passeggero tandem abbia difficoltà a sollevare le sue gambe ed in questo caso il passeggero potrà aiutarsi con le proprie mani sotto le gambe come riportato nell’immagine sopra, comunque anche questa procedura viene trattata durante la preparazione iniziale, in particolar modo nella fase in cui si spiega come si atterra con il paracadute.

L’istruttore tandem subito dopo l’apertura del paracadute, chiede al passeggero di effettuare il sollevamento delle gambe come prova, questo sia per verificare la capacità sia per ripassare le procedure di atterraggio che verranno a breve. Vengono effettuati lanci in tandem anche a persone con disabilità, con le dovute preparazioni e assistenza durante l’atterraggio.

Chi può svolgere un lancio in tandem

Il lancio in tandem è un’attività rivolta a tutti, dai 16 anni in poi (nel caso di passeggero minorenne, è necessario essere accompagnati da i rispettivi genitori o chi svolge la potestà genitoriale), solo alcune precauzioni o limitazioni posso impedire questo, come riportato nei termini e condizioni. Ulteriori risposte alle domande che ci vengono poste frequentemente, sono disponibili alla pagina delle FAQ.

Fare un lancio col paracadute

Cosa spinge le persone a fare un lancio col paracadute, è un quesito che risiede nella psicologia delle persone. Fare un lancio col paracadute risulta anche una tra le cose ricercate nei principali motori di ricerca. Questo grazie soprattutto alla diffusione dei vari social network, dove è facile imbattersi in un video o in delle foto di un lancio in paracadute tandem, oppure vedere dei post di amici con contenuti che raccontano le loro esperienze per aver provato l’esperienza di un lancio con paracadute assieme ad un istruttore. Un altro fattore non meno importante, è la semplicità con cui una persona può svolgere questa attività, infatti sono necessari: una prenotazione, un abbigliamento sportivo e una preparazione di 15 minuti, ma soprattutto nessun certificato medico richiesto!

La voglia di volare, in qualche modo, risiede in ogni persona sin dai tempi della mitologia greca con Icaro, a seguire Leonardo Da Vinci con le sue visioni e invenzioni tra le quali il primo paracadute, fino ad arrivare al primo uomo che si lanciò con il paracadute nel 1797, il francese André-Jacques Garnerin.

Cosa scrive chi ha fatto un lancio in tandem

Quando si leggono le varie recensioni delle varie scuole di paracadutismo che effettuano l’attività di lanci con paracadute, è facile intuire le emozioni che ogni passeggero tandem ha provato durante la sua esperienza ricca di adrenalina. Spesso capita che persone accompagnatrici di passeggeri tandem, si convincono al momento e decido di farlo rimpiangendo di non averlo fatto prima.

Dopo l’atterraggio, la stragrande maggioranza dei passeggeri tandem, ha voglia di tornare nuovamente in aereo per fare un lancio col paracadute allo scopo di riprovare e rivivere quelle emozioni appena trascorse. La nostra scuola di paracadutismo offre un importate sconto a chi decide entro 30 giorni dal primo lancio in tandem di effettuare un altro lancio o iniziare un corso di paracadutismo. Contattaci per ricevere maggiori informazioni in merito!

Valutazione di Google
4.9
Basato su 95 recensioni

Non sono pochi i passeggeri tandem che dopo aver provato il lancio con istruttore, essendo esso un metodo propedeutico, si iscrivono al corso di paracadutismo sportivo AFF,  tanta è la voglia di voler dare seguito alle emozioni provate nel primo lancio, emozioni che solo il paracadutismo sportivo può trasmettere. Molti paracadutisti, ma anche istruttori e competitori nel campo del paracadutismo, hanno iniziato l’esplorazione di questo sport con un lancio in paracadute tandem. Qualsiasi sia la vostra voglia, il vostro desiderio, il vostro obbiettivo, sicuramente fare un lancio col paracadute tandem è una di quelle esperienze che andrebbero fatte almeno una volta nella vita!

Immagini lancio paracadute