Prima di prenotare
Il paracadutismo è pericoloso? Rischi, dati e sistemi di sicurezza
Se hai paura prima di prenotare un lancio tandem, non sei il solo: è la domanda che ci fanno più spesso. Ecco cosa dicono davvero i dati, come funzionano i sistemi di sicurezza e perché la paura che senti non è la stessa cosa del pericolo reale.
Risposta breve: il paracadutismo comporta rischi reali e non può essere definito privo di pericolo. Formazione, doppio paracadute, dispositivi di sicurezza e procedure hanno ridotto sensibilmente il tasso di mortalità rilevato da USPA negli Stati Uniti. I dati complessivi del paracadutismo sportivo, però, non descrivono da soli il rischio di uno specifico lancio tandem e non comprendono tutte le lesioni non fatali. Nel tandem la gestione tecnica è affidata a un istruttore abilitato, mentre al passeggero spetta seguire briefing e posizioni indicate.
Quanto è pericoloso davvero: i dati
Niente stime vaghe: questi sono i dati ufficiali pubblicati dalla United States Parachute Association (USPA), l’associazione statunitense di settore. Sono dati aggregati degli Stati Uniti, non una misura del rischio individuale presso una scuola italiana.
2024: il dato più basso mai registrato
9 decessi su una stima di 3,88 milioni di lanci negli Stati Uniti: 1 ogni 431.111 lanci, indice di 0,23 ogni 100.000. È la prima volta, dal 1961, che il numero annuale di decessi scende sotto la doppia cifra.
2025: l’ultimo anno disponibile
USPA riporta 16 decessi su circa 3,47 milioni di lanci negli Stati Uniti: 0,46 ogni 100.000 lanci. Il dato annuale oscilla e non va letto isolatamente. La mortalità non comprende le lesioni non fatali e questi totali non sono statistiche specifiche del tandem.
I dati del tandem vanno separati
Le statistiche del paracadutismo sportivo e quelle del tandem non sono intercambiabili. Nel tandem apertura, pilotaggio della vela e atterraggio sono affidati all’istruttore; questo riduce il ruolo tecnico del passeggero, ma non elimina rischi operativi, sanitari o legati all’atterraggio.
Come viene gestito il rischio nel tandem
Chi si lancia in tandem non guida nulla: l’istruttore gestisce l’intero lancio, dall’uscita dall’aereo all’atterraggio. Per diventare istruttore tandem non bastano poche settimane di corso: servono centinaia di lanci propri già effettuati, un percorso di abilitazione specifico e, in Italia, il rispetto degli standard ENAC per l’attività aeronautica sportiva.
Chi ti accompagna, in altre parole, ha ripetuto la stessa sequenza di gesti tecnici centinaia o migliaia di volte prima del tuo lancio. Non è improvvisazione: è procedura, ripetuta fino a diventare automatica anche in condizioni di stress.
I sistemi di sicurezza, uno per uno

Attrezzatura e configurazione
Controlli, manutenzione e procedure fanno parte della preparazione al lancio.

Riserva indipendente
Un secondo paracadute completo, separato dal principale, previsto per le emergenze.

AAD: un backup
Opera solo alle condizioni previste per quel sistema; non sostituisce le procedure dell’istruttore.
Più livelli di protezione, non rischio zero. Attrezzatura, controlli, briefing, meteo e decisioni operative lavorano insieme.
Immagine illustrativa della preparazione dell’attrezzatura.
Imbrago e collegamenti tandem
Nel lancio in tandem, l’imbrago del passeggero è agganciato in quattro punti a quello dell’istruttore: apertura, pilotaggio e atterraggio restano sotto il suo controllo diretto per l’intera durata del lancio.
Controlli periodici obbligatori
Il materiale (vela, imbrago, paracadute di riserva) è sottoposto a ispezioni e ripiegature periodiche da parte di tecnici certificati, secondo scadenze fissate dal produttore e dalle normative di settore.
Briefing pre-lancio
Prima di ogni lancio l’istruttore spiega posizione corretta, gestione dell’uscita e cosa fare (e non fare) durante la caduta libera e l’atterraggio.
Valutazione meteo
I lanci vengono rinviati quando vento, copertura nuvolosa o visibilità non rispettano i limiti operativi: la decisione di rimandare per meteo è normale amministrazione, non un imprevisto.
Paura e pericolo non sono la stessa cosa
Chi si occupa di gestione della paura da un punto di vista psicologico distingue tra rischio oggettivo (quello misurabile nei dati) e rischio percepito (quello che senti tu, in quel momento, pensando al lancio). Sono dimensioni differenti: la percezione può amplificare o sottostimare il rischio, ma non lo sostituisce: si può avere una paura fortissima di un’attività statisticamente sicura, ed essere del tutto tranquilli riguardo ad attività molto più rischiose semplicemente perché familiari, come guidare in autostrada.
Da dove nasce la paura
Può dipendere sia dalla consapevolezza del rischio sia dal significato attribuito all’altezza, alla perdita di controllo e all’ignoto. È una reazione fisiologica normale (battito accelerato, tensione muscolare), non un segnale che qualcosa vada storto.
Come si può rileggere
Le stesse sensazioni fisiche dell’ansia (cuore accelerato, adrenalina) sono anche quelle dell’eccitazione. Molti istruttori suggeriscono di “rinominare” mentalmente ciò che si prova, da “panico” a “carica”, proprio perché il corpo, in quel momento, non distingue benissimo tra le due.
Miti da sfatare
“Il paracadute può non aprirsi”
Il sistema tandem include principale e riserva indipendenti; un AAD è un backup che, solo alle condizioni previste dalla configurazione, può avviare l’apertura della riserva. Questo non elimina il rischio né sostituisce procedure e controlli.
“Se soffro di vertigini non posso saltare”
Vertigine, capogiro e paura dell’altezza non sono la stessa cosa. Alcune persone riferiscono sensazioni diverse rispetto a un balcone, ma chi presenta vertigini diagnosticate, svenimenti o sintomi recenti deve parlarne con il medico e con la scuola prima di prenotare.
“Se svengo, è un problema”
Una perdita di coscienza è un evento sanitario serio, non una situazione da banalizzare. L’istruttore è formato per gestire le emergenze previste, ma chi ha precedenti di svenimento deve ottenere un parere medico e informare la scuola prima del lancio.
“Più sali di quota, più è pericoloso”
La quota modifica durata, esposizione e pianificazione. Entro le quote operative previste si applicano procedure dedicate; non è corretto affermare che il profilo di rischio sia identico a ogni altitudine.
Chi può saltare (e chi dovrebbe evitare)
Il lancio tandem è aperto alla maggior parte delle persone in buona salute generale, ma esistono controindicazioni reali che vanno dichiarate prima di prenotare, non scoperte il giorno del lancio.
| Condizione | Indicazione generale |
|---|---|
| Patologie cardiache o respiratorie serie | Richiede parere medico preventivo; in molti casi controindicato |
| Gravidanza | Controindicato |
| Problemi alla schiena o alle articolazioni (recenti interventi) | Da valutare caso per caso con la scuola prima di prenotare |
| Peso corporeo oltre i limiti dell’attrezzatura | Limiti fissati dal produttore dell’imbrago, variano per scuola |
| Assunzione di alcol o sostanze | Non è consentito saltare |
| Età minima | Dai 16 anni compiuti presso Skydive Sunrise; per i minorenni servono le autorizzazioni richieste dalla scuola. Requisiti di età e documenti |
In caso di dubbio, la cosa più corretta è chiamare la scuola prima di prenotare e descrivere la propria situazione: è una domanda che riceviamo spesso, e preferiamo sempre rispondere con onestà piuttosto che scoprire un problema il giorno del lancio.
Cinque cose che aiutano davvero, se hai paura
1. Prenota, non decidere “a freddo”
Molta dell’ansia pre-lancio si riduce da sola una volta che hai un appuntamento fissato: smetti di “decidere se farlo” e inizi a “prepararti a farlo”.
2. Parla con chi l’ha già fatto
Quasi tutti descrivono la paura più intensa nei minuti prima del decollo e, subito dopo l’apertura, il sollievo di essere andati fino in fondo.
3. Concentrati sulla procedura, non sul risultato
Segui le istruzioni dell’istruttore passo per passo durante il briefing: avere qualcosa di concreto a cui pensare riduce lo spazio mentale per l’ansia anticipatoria.
4. Respira, non trattenere
La tensione porta a trattenere il respiro proprio nei momenti che contano di più. Respirare consapevolmente durante l’uscita è uno degli accorgimenti più citati da chi salta regolarmente.
5. Accetta la paura, non combatterla
Provare paura non significa che qualcosa andrà storto. È una risposta fisiologica normale a una situazione insolita e, nella maggior parte dei casi, si trasforma appena il paracadute si apre, nell’euforia per cui le persone tornano a saltare una seconda volta.
Rischio e sicurezza: risposte senza semplificazioni
Il paracadutismo è pericoloso?
È un’attività con rischi intrinseci gestiti attraverso formazione, procedure e attrezzatura ridondante. I dati USPA mostrano una forte riduzione del tasso di mortalità nel tempo, ma non consentono di promettere assenza di incidenti né descrivono tutte le lesioni non fatali.
Cosa succede se il paracadute non si apre?
Il sistema tandem include un paracadute principale e una riserva indipendente. L’AAD è un backup che può avviare l’apertura della riserva solo quando sono raggiunte le condizioni di quota e velocità previste dal modello e dalla configurazione. Non garantisce l’apertura in ogni situazione e non sostituisce le procedure dell’istruttore.
È normale avere paura prima di un lancio tandem?
Sì, è la reazione più comune, anche tra chi poi descrive l’esperienza come una delle più belle della propria vita. La paura pre-lancio non è un indicatore di pericolo reale, ma una risposta fisiologica normale a una situazione non familiare.
Chi non può fare un lancio con il paracadute?
Le controindicazioni principali riguardano patologie cardiache o respiratorie serie, gravidanza, recenti interventi ortopedici importanti e limiti di peso legati all’attrezzatura. In caso di dubbio va sempre contattata la scuola prima di prenotare.
Il lancio tandem è più sicuro del paracadutismo sportivo in solitaria?
Il tandem affida la componente tecnica a un istruttore abilitato e riduce il ruolo operativo del passeggero. Un confronto numerico corretto richiede però dati omogenei per tipologia di lancio, periodo e conseguenza considerata.
La paura è normale. Il resto lo gestiamo noi.
Istruttori certificati, doppio sistema di sicurezza, briefing completo prima di ogni lancio.
Fonti: USPA, statistiche di sicurezza 2025 e serie storica; ENAC, Safety Information sul paracadutismo. Per riserva e AAD consulta anche la guida al mancato funzionamento del principale.