Bodyflight e paracadutismo indoor
Tunnel del vento: come funziona il paracadutismo indoor
Una colonna d’aria verticale permette di volare senza aeroplano e senza paracadute: il tunnel del vento è un’esperienza accessibile ai principianti e uno strumento tecnico per chi pratica la caduta libera.
Che cos’è un tunnel del vento per paracadutismo? È un impianto verticale che genera un flusso d’aria dal basso verso l’alto, sufficientemente uniforme e regolabile da sostenere il corpo. Modificando posizione e superficie esposta all’aria, la persona può mantenere la quota, spostarsi e ruotare all’interno della camera di volo.
Tunnel del vento verticale: volare dentro una colonna d’aria
Nel linguaggio del paracadutismo, “tunnel del vento” indica normalmente una galleria del vento verticale per il bodyflight. La camera è circondata da pareti trasparenti e attraversata da un flusso ascendente controllato. Quando velocità dell’aria, posizione e corporatura raggiungono un equilibrio, il corpo rimane sospeso.
Non si viene risucchiati né si cade dall’alto. Si entra nella camera da una porta laterale, generalmente con un istruttore, e si appoggia gradualmente il corpo sul flusso. La rete inferiore separa la zona di volo dal circuito dell’aria.

Come funziona un tunnel del vento?
Grandi ventilatori mettono in movimento l’aria attraverso un circuito progettato per rendere il flusso stabile e uniforme. Nei moderni tunnel a ricircolo, l’aria percorre un circuito chiuso, viene guidata da condotti e deflettori e torna nella camera di volo.
Generano e regolano il movimento dell’aria.
Convoglia il flusso e, nei sistemi a ricircolo, lo riutilizza.
Riduce vortici e disuniformità prima della camera.
Produce una colonna d’aria stabile e regolabile.
La velocità non è uguale per tutti: l’operatore la adatta a corporatura, posizione, livello tecnico ed esercizio. Anche la superficie esposta all’aria conta. Allargando il corpo aumenta la resistenza aerodinamica; riducendo la superficie o cambiando assetto cambiano quota e movimento.
Cosa succede durante la prima esperienza nel tunnel del vento
Accoglienza e requisiti
Lo staff verifica le condizioni previste dal centro, raccoglie le informazioni necessarie e consegna l’attrezzatura.
Briefing
Si imparano posizione di base, ingresso, uscita e segnali manuali, indispensabili perché nella camera il rumore rende difficile parlare.
Vestizione
Normalmente vengono forniti tuta, casco, occhiali e protezioni; regole e dotazione dipendono dalla struttura.
Ingresso con istruttore
L’istruttore accompagna il principiante, ne corregge la posizione e comunica con segnali concordati.
Sessioni di volo
Il tempo acquistato può essere suddiviso in più ingressi brevi, alternati a correzioni e recupero.
Debriefing
Si rivedono sensazioni ed esercizi e, se previsto, si definisce una progressione per le sessioni successive.
Quanto dura? È importante distinguere la permanenza complessiva nella struttura dal tempo effettivo nel flusso. Formule, numero di ingressi e durata di ogni sessione cambiano tra centri e pacchetti: vanno verificati prima dell’acquisto.
Tunnel del vento e lancio con il paracadute: sono la stessa cosa?
No. Il tunnel riproduce molti aspetti del controllo del corpo in caduta libera, ma non l’intera esperienza di un lancio. Non ci sono salita in aeroplano, uscita, variazione del riferimento visivo con la quota, apertura del paracadute, volo a vela e atterraggio.
| Aspetto | Tunnel del vento | Lancio con paracadute |
|---|---|---|
| Ambiente | Camera verticale controllata | Spazio aereo e condizioni meteorologiche reali |
| Sensazione | Flusso continuo che sostiene il corpo | Caduta libera dopo l’uscita dall’aeromobile |
| Quota | Si vola nella camera | Si gestiscono quota e tempi del lancio |
| Paracadute | Non viene utilizzato | Apertura, controllo vela e atterraggio sono parte dell’esperienza |
| Ripetibilità | Esercizi ripetibili in sequenza e senza dipendere dal meteo esterno | Ogni salto include salita, uscita, caduta libera e vela |
| Obiettivo | Esperienza di volo o allenamento del bodyflight | Esperienza completa del paracadutismo tandem o sportivo |
Perché i paracadutisti si allenano nel tunnel del vento
Nel lancio reale il tempo di caduta libera è limitato. Nel tunnel l’istruttore può isolare un movimento, osservare subito la risposta e ripetere l’esercizio più volte. Questa densità di pratica lo rende utile sia nella formazione sia nello sviluppo delle discipline avanzate.
Posizione di base
Simmetria, rilassamento, stabilità e percezione della pressione dell’aria.
Movimenti controllati
Avanzamento, arretramento, spostamenti laterali, rotazioni e variazioni di livello.
Lavoro di squadra
Riferimenti, prese, livelli e movimenti relativi nelle formazioni.
Bodyflight avanzato
Progressioni verticali, head-up, head-down, carving, transizioni e freestyle, sempre con coaching adeguato.
Per un allievo AFF, una sessione mirata può migliorare familiarità con il flusso e controllo del corpo. Deve però essere coordinata con gli istruttori del corso: imparare esercizi non necessari o troppo avanzati può aumentare il carico mentale invece di ridurlo.
Tunnel del vento a Milano: Aero Gravity
In Italia il riferimento più conosciuto per il bodyflight è Aero Gravity, a Pero, nell’area di Milano. Il sito ufficiale lo presenta attualmente come l’unico tunnel verticale a ricircolo presente sul territorio italiano.
L’impianto utilizza sei turbine e dichiara un flusso regolabile fino a 370 km/h. Sono dati della struttura e possono essere aggiornati: per prezzi, requisiti, disponibilità e formule di volo è corretto consultare direttamente il gestore.

Dal divertimento allo sport: le discipline indoor
La FAI definisce l’indoor skydive come attività di bodyflight svolta in un tunnel del vento e riconosce il paracadutismo indoor come sport con regole e competizioni internazionali.
- Indoor Formation Skydiving: squadre che costruiscono sequenze di formazioni nel tempo previsto;
- Indoor Vertical Formation Skydiving: formazioni eseguite in orientamenti verticali;
- Indoor Solo Freestyle: routine individuali valutate per tecnica e componente artistica;
- Dynamic: percorsi, velocità, sincronizzazione e routine in squadre di due o quattro atleti.
Nel 2025 la FAI ha inoltre riconosciuto l’Indoor Para Skydiving, con una prima World Cup prevista nel 2026: un’evoluzione che amplia la dimensione inclusiva e competitiva del bodyflight.

Quando è nato il paracadutismo indoor?
Le gallerie del vento sono nate come strumenti di ricerca aerodinamica, ma il volo umano verticale ha una storia specifica. Secondo la FAI, il primo episodio documentato di indoor skydiving risale al 1964, quando un ricercatore NASA impegnato nel programma Apollo sperimentò il volo umano in un tunnel verticale presso la Wright-Patterson Air Force Base, in Ohio.
Lo sviluppo di camere trasparenti, flussi più uniformi e impianti a ricircolo ha poi trasformato questa tecnologia in uno strumento di allenamento e in uno sport autonomo, accessibile anche a persone che non hanno mai effettuato un lancio.
Chi può volare e quali precauzioni servono?
Il tunnel è accessibile a molte persone, ma non è corretto definirlo indistintamente “adatto a tutti”. Età minima, peso, condizioni fisiche e controindicazioni sono stabiliti dalla singola struttura e possono variare.
- seguire il briefing e i segnali dell’istruttore;
- indossare correttamente casco, occhiali, tuta e protezioni fornite;
- rimuovere gioielli e oggetti che potrebbero staccarsi;
- segnalare preventivamente problemi a spalle, schiena, collo o articolazioni;
- chiedere una valutazione prima di prenotare in caso di gravidanza, patologie, interventi recenti o limitazioni motorie;
- verificare sempre requisiti e condizioni sul sito ufficiale del centro scelto.
La presenza dell’istruttore e il controllo del flusso rendono l’esperienza progressiva, ma non eliminano ogni rischio. Le indicazioni dello staff della struttura prevalgono sulle informazioni generali di questa guida.
Tunnel o caduta libera reale?
Il tunnel è ideale per scoprire il bodyflight e perfezionare i movimenti. Il corso AFF aggiunge aeroplano, quota, procedure, apertura e pilotaggio del paracadute.
Domande frequenti sul tunnel del vento
Come funziona un tunnel del vento verticale?
Ventilatori e condotti producono un flusso d’aria ascendente, stabile e regolabile. Quando l’aria e la posizione del corpo raggiungono un equilibrio, la persona rimane sospesa nella camera di volo.
Il tunnel del vento è uguale a un lancio con il paracadute?
No. Riproduce molti aspetti del controllo del corpo in caduta libera, ma non comprende aeroplano, uscita, gestione della quota, apertura, volo con il paracadute e atterraggio.
Serve esperienza per volare nel tunnel?
No, esistono sessioni introduttive con briefing e assistenza dell’istruttore. Requisiti e modalità dipendono però dalla struttura.
Quanto dura un volo nel tunnel del vento?
Dipende dal pacchetto acquistato. Il tempo effettivo nel flusso può essere suddiviso in più sessioni brevi e non coincide con la permanenza totale nella struttura.
Il tunnel aiuta prima del corso AFF?
Sì, una sessione mirata può aiutare posizione, stabilità e movimenti in caduta libera. Non sostituisce però la formazione AFF su quota, procedure, emergenze, vela e atterraggio.
Dove si trova un tunnel del vento in Italia?
Aero Gravity si trova a Pero, nell’area di Milano, e si presenta attualmente come l’unico tunnel verticale a ricircolo sul territorio italiano. È consigliabile verificare eventuali aggiornamenti direttamente sul sito ufficiale.
Galleria del vento e tunnel del vento sono sinonimi?
Spesso sì, ma il significato dipende dal contesto. Nel bodyflight indicano un impianto verticale per il volo umano; in aerodinamica possono indicare strutture orizzontali per testare veicoli, aeromobili o edifici.